Cos’è CASSO?

Casso! Cos’è? Che vuol dire ? Centro Alti Studi Strategici Ortodontici, oppure Cambiare Andamento Sullo Scenario Ortodontico, oppure, Contro Agli Scontri Sociopolitici in Ortodonzia, oppure… può voler dire qualsiasi altra cosa voi vogliate.

Ma è anche una parolaccia! Proprio quella parolaccia là dovevamo andare a scegliere?

Beh, sì, in un certo senso è una parolaccia, ma in un certo altro no; dipende soprattutto dalla malizia che ci metterete voi che ci leggete. In Veneto casso è una esclamazione colorita, una interiezione dal significato ormai del tutto desessualizzato. E’ una parola bonariamente provocatoria, tipicamente usata dagli adolescenti, come siamo stati pure noi,proprio quando hanno bisogno di attirare attenzione, di far credere di essere grandi.

Ecco, questo è un motivo per aver scelto un termine così poco serio. In un mondo che dietro a sigle altisonanti di solito propinacontenuti del casso abbiamo voluto partire dal basso; proprio dal peggio.

Dallo sberleffo, dal “cazzeggio”, dal divertimento un po’ goliardico e ridanciano puro ,quello senza secondo fine, quello che ti fa sbellicare dalle risa senza una ragione , come capita tra amici che se la intendono. Con la dichiaratasperanza nel cuore, di poter far meglio della sigla che ora denomina il nostro sito.

Il sito del casso lo riempiremo di contenuti un po’ alla volta.

Abbiamo intenzione di metterci le nostre esperienze di Ortodontisti che cantano fuori dal coro. In inglese: “Thinking outside the Box!”.

I progetti realizzati e quelli da realizzare, le nostre conoscenze troveranno un palcoscenico sul sito www.casso.it.

Il nostro è un paese bizzarro: recentemente, nella considerazione di certa stampa estera, siamo stati retrocessi da paese sviluppato,a primo dei paesi del terzo mondo. Difficile dare loro torto. Perfino il panorama ortodontico lo lascia credere. E senza tanta fatica.

La parola casso è la nostra espressione più usuale come spontaneo commento alle news del mondo ortodontico, da cui il suo utilizzo come emblema. Abbiamo una università che invece di insegnare, premia l’appartenenza alla famiglia, al cenacolo, al clan, perfino alla conventicola.

Non è fatta dai migliori, sforna professionisti che spesso professionali non sono e che per aggiornarsi devono spendere di tasca propria. Le società scientifiche si occupano anche di cose che con la scienza hanno poco a che fare. Siamo in un paese in cui la maggior parte delle prestazioni ortodontiche non è effettuata da ortodontisti, anzi neppure da medici o odontoiatri ma da abusivi.

Per questo vogliamo mostrare il lavoro di chi all’ortodonzia si dedica sul serio, di chi lo fa a tempo pieno. Di chi di ortodonzia vive e lo fa con passione, solo nel proprio studio, non nascosti dietro il paravento di un incarico pubblico o di un titolo altisonante, ma mettendoci la propria faccia, la faccia di chi ogni giorno rischia in proprio a proprio nome .

Tutto ciò lo fa divertendosi pure , facendo diventare lieve anche ai pazienti una terapia medica che talvolta può diventare assai impegnativa.